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Adozioni CLC in adozione

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Old 30-09-2011, 23:34   #1
pisculli
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Default Sconti Feltrinelli

La Feltrinelli in questi giorni sta facendo un'offerta interessante: spedizione gratuita e sconto del 15% sui libri. Anche i miei libri sono stati inclusi nell'offerta.
A chi è interessato e compra on line confermo (comunque quelli che comprano in libreria non vengono individuati nella fattura mensile che l'editore mi invia), come ho già fatto con altri che me lo hanno chiesto esplicitamente, di non divulgare i loro nomi.
Nella peggiore delle ipotesi chiederò un loro parere, alla fine della lettura del libro, privatamente. Parere che non verrà divulgato.
Mi sembra quasi assurdo che abbiano più interesse nella comunità italo-americana (con costi di spedizione proibitivi) che nella nostra.
http://lafeltrinelli.it/fcom/it/home...=14&cat1=&prm=

Scusa E.T, considerala come una comunicazione di servizio.
Michele
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Last edited by pisculli; 30-09-2011 at 23:55.
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Old 01-10-2011, 00:23   #2
pisculli
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Default Un pò di cifre

Voglio chiarire ,facendo i conti della serva, i miei 'ingenti' guadagni:
Il 60% va al gruppo editoriale Repubblica/Espresso per la stampa del libro on demand. Il 30% al distributore (ilmiolibro.it o la Feltrinelli). Quando ci sono gli sconti il costo viene diviso tra l'autore ed il distributore. In questo caso della campagna di sconto se togliamo pure l'IVA da versare e le tasse da pagare (circa il 40% in quanto questi guadagni si sommano al mio reddito reale di medico) il guadagno netto per ogni copia venduta è molto vicino allo zero.
Pure per questo ho scartato la mia idea iniziale di devolvere il ricavato del libro su Zaira all'associazione che si occupa delle adozioni del clc (di cui un tempo e per un breve periodo ho fatto parte).
Poche decine di euro, in gran parte fittizie in quanto la Feltrinelli (che ha venduto più copie) a differenza dell'altro editore che paga regolarmente non paga mai (o almeno non c'è stata una prima volta fino ad oggi), che avrebbero creato solo problemi ed incomprensioni.
Non ne valeva la pena.
Michele
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Last edited by pisculli; 01-10-2011 at 00:26.
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Old 08-10-2011, 10:40   #3
pisculli
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Default Notti insonni

Sono 4 notti che non dormiamo. Zaira si sveglia alle tre del mattino e comincia con il suo abbaio di richiamo. Preoccupato sopratutto dalla reazione dei vicini che sono tolleranti perchè hanno anche loro dei cani (alcuni alla catena) mi attrezzo di plaid e faretto ricaricabile e vado da lei. Gli altri cani abbaiano di giorno ma la notte li fanno dormire. Penso che Zaira si sia svegliata per degli incubi così la convinco a sdraiarsi dentro al box nella sua coperta e resto con lei seduto per terra. Fatico non poco a farla desistere di scavare sotto la siepe di alloro (ha fatto delle buche enormi) poi si addormenta tranquilla accanto a me e dorme fino alle sette. Io rientro, mi sdraio sul divano del salone che mi permette di essere da lei in meno di 10 secondi ma non riesco più a prendere sonno.
Stanotte è stato peggio del solito perchè oltre a lei ci si mettono le altre tre che abbaiano verso l'area di Zaira ma non verso Zaira.
Mi precipito dentro e resto esterrefatto:al centro del giardino di Zaira vedo un batuffolo di spine grande quasi come un pallone da rugby e Zaira lo sorveglia da vicino abbaiando. Tiro via Zaira ed il batuffolo si allunga ed un attimo corre via buttandosi dentro una delle buche. Zaira si libera della mia stretta e va da lui. Lo prende delicatamente con i denti e lo riporta al centro. Faccio l'unica cosa che mi è possibile fare: lo avvolgo nel plaid e resto un'ora nel box a morirmi di freddo aspettando che le belve si calmino. Poi rientro a casa lo metto nel lavello della cucina e cerco di dormire almeno un paio d'ore. Alle sette del mattino mia moglie mi sveglia. Mi dice che era andata a farsi un caffé ma aveva sentito in cucina dei rumori strani. Il riccio non è più nel lavello. Dopo quasi trenta minuti di ricerca lo troviamo nascosto dietro i contenitori della spazzatura differenziata. Lo porto nella parte di giardino dove non accedono le belve. Dopo 10 minuti sento di nuovo casino in giardino:il piccoletto/a si dirige incurante degli abbai furenti verso il cancello che divide i giardini. Nefti gli allunga una zampata tra le barre che per fortuna va a vuoto. Lui o Lei capisce che non è aria fa dietro front e si dilegua verso la parte più lontana del giardino.


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Old 08-10-2011, 16:24   #4
ghiga
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Default

io ho un' ammirazione sconsiderata per te.
leggo e rimango sempre ammaliata...il tuo amore la tua devozione i tuoi "sacrifici" per le tue clc mi lascia veramente senza parole...complimenti!
Stefania
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Old 08-10-2011, 19:29   #5
pisculli
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Default Responsabilità

Chi prende un cane con sé (come nel nostro caso) deve rendersi conto che ha una grossa responsabilità nei suoi riguardi (per 10/14 anni almeno). Chi ne ha presi 4 come me ha una responsibilità che non è moltiplicata per 4 ma è logaritmica.
Faccio un esempio: le mie mangiano alle 18 in punto (se ritardo me lo ricordano loro che è arrivato l'orario). Il lunedì ritorno da lavoro alle 20 e 30 e ci pensa mio figlio Andrea a loro. Zaira non tocca cibo fino a quando non vado da lei. La ciotola resterebbe intatta all'infinito senza di me.
Dopo la crisi del branco le cose sono ritornate verso la normalità: Zaira gioca con loro attraverso le grate e la rete con il suo abbaio che esprime contentezza (ma è tanto fastidioso per i vicini). Le piace giocare (non lo faceva quando era con le altre): prende la palla da tennis e la lancia per poi riprenderla. Quando fa così c'è sempre uno di noi che va da lei e la asseconda fino a stancarla.
Eppure non ci sentiamo pronti a farle ritornare insieme in quanto permane un problema. Il problema sono io. Quando rientro lei e Nefti vorrebbero essere le prime e le uniche a darmi il benvenuto ed inevitabilmente scoppierebbe la zuffa. Le altre due sono più mature ed attendono il loro turno di coccole. Quando non ci sono regna il silenzio ,quando arrivo iniziano a giocare e comincia quell'abbaio interminabile e fastidioso. Sono costretto a stare delle ore nel porticato, quello equidistante e solo così ritorna il silenzio. Si sdraiano nel prato tenendomi a vista e restano immobili. A domeniche alterne viene in campagna con Iside. Iside è una sicurezza: pur essendo più forte di lei le permette di starle avanti, attaccata a me. Sopporta i suoi morsetti che cercano di allontanarla e quando mi guarda sembra dirmi: non ti preoccupare che non le faccio niente. Poi giocano insieme tutto il giorno.
Con Zaira ho passato numerosi notti dentro il box, con una sdraio ed il plaid, per farla abituare alla sua nuova situazione. Anche adesso, la notte passo delle ore con lei quando è irrequieta ed è un grosso sacrificio per me anche perchè con il mio lavoro non posso permettermi di essere superficiale lasciandomi andare alla stanchezza. Ma ho anche le mie soddisfazioni: quando mi siedo nella sua coperta lei si tranquillizza e si addormenta con la sua testa sulle mie gambe. E sentire il suo battito cardiaco ed il suo respiro tranquillo mi riempiono di gioia. A chi mi rinfaccia che dopotutto ho preso un bel cane gratis, ricordo (a parte il lavoro fatto con lei) che ho speso un sacco di soldi per garantire la sua sicurezza a Roma, a Barbarano Romano ed in Sicilia. Avrei potuto comprare due numerose cucciolate per intero magari di cani più tranquilli ma non unici come lei.
Michele
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Last edited by pisculli; 08-10-2011 at 19:46.
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Old 08-10-2011, 21:36   #6
dany
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Default alla ricerca del riccio

Anche a noi è già capitato diverse notti di dover intervenire per i ricci...oramai capiamo l'abbaio. il riccio per fortuna non è in pericolo perchè Neo e Bill dormono nel serraglio, ma i ricci dove vanno? proprio intorno al serraglio!
Abbiamo perfezionato la tecnica di intervento e approntato il materiale (pila, guanti, badile e telecomando del cancello), così riusciamo ad individuare, acchiappare (meno male che sono lenti e si fan prendere), caricare sul badile e riportare in campagna la palletta spinosa (nel frattempo Pietro riesce anche a grattargli la testolina) in un quarto d'ora, in mutande e con un solo occhio aperto a causa del sonno visto che in genere accade alle due di notte.

Da noi entrano molto probabilmente alla ricerca di acqua (perchè non è pensabile che nel mio giardino ci sia più cibo che tutt'intorno), quindi quest'estate, mentre innaffiavo il prato, bagnavo anche fuori dalla cinta e abbiamo diminuito gli interventi.

Sono troppo forti questi animaletti...
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Old 09-10-2011, 10:03   #7
pisculli
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Default Il riccio indigeno

Il nostro riccio invece è indigeno: era qui prima di noi quando siamo arrivati circa tre anni fa. La casa ed il giardino sono delimitate da mura alte. Intorno a noi non c'è campagna ma altre ville recintate alla stessa maniera. 18 mesi fa l'aveva trovato Iside poi era sparito per tutto questo tempo. Sono convinto che sia una lei in quanto ha una testa, un musino ed un'espressione femminile. Avrei voluto accarezzarlo (non sulle spine naturalmente) ma ho letto da qualche parte che ha dei denti aguzzi (che gli permettono di avere la meglio anche sul serpente) e collezionare anche un morso di riccio non è una mia aspirazione.
Stanotte alle due si è ricreata la stessa situazione di ieri notte. Ha cercato di entrare nell'aria cani scatenando un putiferio. Questa volta l'ho messo dentro un secchio. Questa mattina dovevamo portarlo in campagna ma alle 8 (quando siamo pronti per partire) io e i miei figli ci guardiamo in faccia e all'unanimità decidiamo di restare a Roma. E' stata una settimana in cui abbiamo dormito poco e a Barbarano Romano ci andiamo non per riposare ma per lavorare duro. A me tocca governare 65 piante di olivi (tra poco ci sarà la raccolta per l'olio) ad Andrea e Luca tocca affrontare una lotta impari contro un sottobosco invadente. Mantenere puliti 5150 m2 dentro un parco (il Marturanum) che cerca di fagocitare ad ogni costo quella piccola area civilizzata non è facile. Oggi toccava a Zaira ed Iside venire con noi mentre mia Moglie sarebbe rimasta con Nut e Nefti. Ma Zaira a breve verrà con noi (con me e Mariapia)in Sicilia per 2 settimane e compenserà la rinuncia di oggi.
Anche il riccio avrà una nuova opportunità per restare nel suo ambiente mi sembrava di fargli una violenza gratuita trapiantandolo in un altro posto.
Michele
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Old 09-10-2011, 11:58   #8
pisculli
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Default Ora viviamo così

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Originally Posted by dany View Post
Anche a noi è già capitato diverse notti di dover intervenire per i ricci...oramai capiamo l'abbaio. il riccio per fortuna non è in pericolo perchè Neo e Bill dormono nel serraglio, ma i ricci dove vanno? proprio intorno al serraglio!
Abbiamo perfezionato la tecnica di intervento e approntato il materiale (pila, guanti, badile e telecomando del cancello), così riusciamo ad individuare, acchiappare (meno male che sono lenti e si fan prendere), caricare sul badile e riportare in campagna la palletta spinosa (nel frattempo Pietro riesce anche a grattargli la testolina) in un quarto d'ora, in mutande e con un solo occhio aperto a causa del sonno visto che in genere accade alle due di notte.

Da noi entrano molto probabilmente alla ricerca di acqua (perchè non è pensabile che nel mio giardino ci sia più cibo che tutt'intorno), quindi quest'estate, mentre innaffiavo il prato, bagnavo anche fuori dalla cinta e abbiamo diminuito gli interventi.

Sono troppo forti questi animaletti...
Vi ringrazio per il vostro intervento mi ha permesso di conoscervi e leggere la vostra storia con i clc.
C'è una similitudine su come viviamo con le nostre 'belve'. Anche noi siamo stati costretti alla divisione delle aree dopo 15 mesi di vita tranquilla: Nut, Iside e Nefti da una parte, Zaira dall'altra. L'area di Zaira è come una fortezza: grate zincate a pannelli alte 4 metri (ed è riuscita a saltarle) con rete a maglie strette sempre zincate dentro e fuori (in un primo tempo c'erano anche delle lamiere legate alle grate per 370 cm così non si vedevano) affondate nel cordolo di cemento. Barre oblique di un metro verso l'interno
con una rete che le impedisce di saltare. Abbiamo allungato anche il sottotetto del box di un metro con barre e rete perchè pur essendo il box alto 250 cm, un giorno è saltata sul tetto (aggrappandosi alle pareti del box)ed è passata nel giardino delle altre.
Una mattina, questa estate in Sicilia (ho fatto fare due aree a prova di fuga) vengo svegliato da dei rumori strani. La camera da letto al primo piano è proprio di fronte all'area di Zaira. Ciò che vidi mi lasciò a bocca aperta: Zaira poggiando la schiena sulla folta siepe di oleandri camminava a 4 zampe sulla rete (in verticale). arrivando al margine superiore dei 3 metri di altezza trova però un ostacolo insuperabile: barre oblique verso l'interno lunghe un metro con 10 fili metallici e rete per tutto il perimetro. Da allora ha smesso di provarci.
Quando ho scritto il libro su Zaira oltre che per un atto d'amore nei suoi riguardi l'ho fatto anche per coloro che entusiasti dalla bellezza estetica di questa razza vogliono un cucciolo a tutti i costi. Se l'entusiasmo permane anche dopo la fine della lettura dell'ultima pagina probabilmente si è pronti ad affrontare questo rapporto di vita per sempre. In caso contrario (se si resta sconvolti dalla storia raccontata) è meglio desistere evitando inevitabili adozioni difficili.
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