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| Carattere & la crescita del cucciolo Come relazionarsi con un cucciolo, problemi più comuni, come risolverli... |
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#1 | |
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Entità cinofila da web...
Join Date: Sep 2007
Posts: 2,110
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Per non parlare del fatto che il cane si abitua a determinate dimostrazioni di autorità da parte del padrone e quando queste vengono meno percepisce SEMPRE un segnale di debolezza. Esempio, se io chiedo sempre al mio cane 15 minuti di obbedienza prima di ricevere la ciotola del pranzo, e un giorno non lo faccio, mando un segnale di debolezza. Dunque mi sto accollando il fardello di dover chiedere SEMPRE al mio cane quei 15 minuti di obbedienza prima di mangiare. Dal momento che per manifestare la mia autorità mi basta chiedere un seduto e che stia fermo 20 secondi finchè non gli dò il via, opto per questa soluzione. Ovvero POCHE regole, sennò mi dò la zappa sui piedi perchè è più facile, se le regole che ho imposto sono tante, che ne lasci scappare qualcuna. Lo stesso accade quando uno sputa continuamente NO, strattona, minaccia, richiama in continuazione il cane, gli ricorda in continuazione chi comanda e chi è fisicamente più forte. Se uno basa il proprio controllo sul cane su questi atteggiamenti si sta condannando a dover manifestare per sempre questo tipo di "dominanza" sul cane. Nel momento in cui viene meno, il cane percepisce un forte segnale di debolezza. Non voglio trarre conclusioni perchè non ti conosco ma da quello che scrivi ho avuto più volte l'impressione che tu sia in continuo conflitto col cane, sempre lì a dover ribadire chi comanda e cosa può fare e cosa no, a minacciarlo con lo sguardo, a punirlo se sbaglia ecc... Che streeeeeeeeessssssss Detto questo, sono una persona molto intransigente e verso il mio cane non mi lascio scappare neppure una carezza gratuita, ma posso contare le rare volte che sono costretta a dire NO o a richiamarlo con una tirata di guinzaglio, o ad alzare la voce, semplicemente perchè faccio uso di altro per mantenere il controllo sul cane, e nel 90% dei casi mi basta far leva sull'attenzione che ha su di me. E' vero non è da tutti , spesso è molto più facile e sbrigativo strattonare, alzare la voce e minacciare il cane (se ti va bene e hai il cane che te lo consente). Poi ognuno c'ha i suoi metodi, l'essenziale al di là di tutto è che questi dovrebbero in teoria adeguarsi al tipo di cane che ci si ritrova per massimizzare l'efficacia, e non essere adottati col paraocchi perseverando anche quando non portano risultati o fanno evidentemente solo danno. Spesso ci vuole anche una buona dose di apertura mentale. Io stessa non sono un'estremista, se devo dire al mio cane NO, se devo alzare la voce o tirarlo via da una situazione che non mi piace, in casi estremi e là dove altro non ha funzionato, lo faccio, ma non ne faccio uno stile di vita. Last edited by Fede86; 14-10-2010 at 18:26. |
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#2 | |
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Distinguished Member
Join Date: Jan 2009
Location: Bergamo
Posts: 3,013
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Azz! Gli ultimi 50 metri per arrivare al parchetto sono ancora una questione non del tutta risolta. Il problema forse è che non mi fa incazzare più di tanto, e quindi non l'ho mai schienato per non tirare al parchetto (l'unica situazione dove tira). Non sono tiranno come sembra, anche perchè le questioni per me più importanti le ho risolte tempo addietro con un tagli netti al problema. Ora ti rigiro però la giusta obbiezione che hai fatto: cosa succede se viene meno l'oggetto tuo che attira la sua attenzione nei tuoi confronti?
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#3 | |
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Entità cinofila da web...
Join Date: Sep 2007
Posts: 2,110
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che oggetto? Cioè se vengo meno io? L'attenzione è su di me, non su un oggetto, l'oggetto se mai è il premio finale, non "un'esca". In ogni caso se non demorde, nell'esempio citato, si torna a casa e niente passeggiata al parco, poche storie. Gestione delle iniziative, è una cosa su cui non transigo. Last edited by Fede86; 15-10-2010 at 13:56. |
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#4 | |
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Distinguished Member
Join Date: Jan 2009
Location: Bergamo
Posts: 3,013
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OK, è quello che farei anche io (ma che però non faccio mai, perchè se voglio andare io al parchetto, ci vado e basta, e chissene se gli ultimi metri ci mettiamo un quarto d'ora, anche se sta migliorando). Aggiungo anche che non vivo in conflitto continuo e in stress il rapporto col cane. ma mi chiedo anche: se dovessi metterci tantissima attenzione, impegno col cane, se dovessi stare attento anche a non dargli una carezza di troppo... e che vita sarebbe? Una vita di stress! Se c'ho voglia di fargli grattini a gratis, glieli faccio! E se subito dopo inizia ad alzare la cresta, gli faccio passare la voglia. No problem. Quando intendevo "non scendere a compromessi", intendo dire che e' il cane che si deve adeguare al padrone, non viceversa
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#5 |
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Guest
Posts: n/a
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Non sono riuscita a leggere tutto perchè mi viene il volta stomaco, ha ragione Vale siamo alle solite
Putroppo l'unica cosa a cui penso è POVERI CANI Quanto è brutta l'ignoranza Gioisco almeno per quei fortunati canetti che sono finiti in giuste mani e per gli altri che ci finiranno ,quelli che andranno in famiglie dove l'età della pietra è finita e superata per fortuna |
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#6 |
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Distinguished Member
Join Date: Jan 2009
Location: Bergamo
Posts: 3,013
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Mah, talvolta sono meglio le tradizioni plurisecolari che certe correnti new-age.
Poveri cagnolini maltrattati, che non vengono adeguatamente ascoltati, per i quali non si scende a compromessi, che vengono feriti nella loro sensibilità... (proprio i clc poi )Il cane, specialmente il cucciolo, ricercando protezione e contatto fisico con il proprietario, è facilmente assimilabile ad un bambino; la totale dipendenza iniziale per il suo benessere fisico ed emozionale determina un senso di responsabilità che rafforza nell’uomo uno stretto legame affettivo. Tutto ciò può avere come conseguenza il fatto che l’animale venga trattato come un membro della famiglia e come tale allevato da proprietari-genitori. Una gestione del cane di tipo totalmente ‘antropomorfo’ può determinare la comparsa di problemi comportamentali, tra cui frequenti sono quelli legati ad aggressività, indisciplina e disobbedienza, ansia da separazione, paure, stereotipie comportamentali. I comportamenti problematici interferiscono troppo spesso con lo sviluppo di una relazione soddisfacente tra i proprietari e i loro cani, convergendo in conseguenze drastiche come l’abbandono, la cessione ad un canile o ad un gattile, o addirittura la soppressione. I disturbi comportamentali rappresentano infatti una tra le maggiori cause di interruzione del rapporto cane – uomo.
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#7 |
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Guest
Posts: n/a
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nemmeno ho finito di leggere quello che scrivi maghetto , vieni a vedere Olcan 3 anni fra un mese poi ne riparliamo , fatti non pugnette
...e poi se pensi che i CLC non siano cani sensibili non hai capito una ceppa. Ma comunque vedo invece che c'è tanta gente anche in questo mondo che la vede diversamente ...anzi forse inziamo ad essere la maggioranza Last edited by maya; 15-10-2010 at 18:29. |
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#8 | |
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Entità cinofila da web...
Join Date: Sep 2007
Posts: 2,110
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mi fa piacere che tu non viva il rapporto col tuo cane con stress, io probabilmente una situazione analoga non la troverei per nulla distensiva. Al contrario per quanto mi riguarda non mi pesa non poter "coccolare" gratuitamente il mio cane, è solo difficile farci l'abitudine a mettere da parte i nostri impulsi umani e imparare ad agire e interagire come si conviene nei confronti di un cane. E più che nel fargli un grattino trovo tutta la gratificazione che cerco nel momento in cui mi guarda per cercare conferma su cosa fare o per chiedere il permesso prima di prendere iniziative personali.
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#9 | |
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Distinguished Member
Join Date: Jan 2009
Location: Bergamo
Posts: 3,013
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Tuttavia, come si fa a vivere senza grattini!??? Adoro i cani come molossi e pastori che sembrano vivere solo per ricevere i grattini sulla testa del proprio amato padrone. Ma finalmente, alla soglia dei due anni, anche Legolas incomincia a apprezzare i grattini, tirandoti contro la testa quasi come un gatto, ma soprattutto senza incominciare a voler mordicchiare la mano o a voler sovrastare con le zampe. E' vero, dare i grattini può essere interpretato come segno di debolezza (giusto per ricordare che il clc mansueto è quello sottomesso alla forza, mentale o non che sia), e le controindicazioni possono arrivare subito. Il giorno dopo una seduta intensa di grattini, il cane ha raspato dopo aver pisciato! E via di ubbidienza intensa: seduta, a cuccia, vieni, e fermo, e a cuccia, e fermo! La volta dopo ha pisciato seduto. Un'altra volta, dopo una quarto d'ora di grattini, il cane ha cominciato a pretendere di giocare (abbai stridulini, zampe sopra di me, cuscini spinti, zampe sul divano...) Va bene, giochiamo... Giochiamo alla lotta! Ci rincorriamo intorno i tavolini, poi ci affrontiamo, io in ginocchio alla sua altezza; gli do i tocchetti, lui cerca di mordermi e ogni tanto mi faccio mordere (ha il morso delicatissimo), lo eccito ancora di più, voglio che arrivi a ringhiare per gioco, e alla fine lo cappotto! La cosa dura cinque minuti, ma vedessi come è felice come una pasqua, a farsi rincorrere, lottare e farsi cappottare! E' un gioco, lo stesso che fa con gli altri cani! Alla fine è tranquillissimo, sottomesso e appagato, pronto per farsi fare i grattini che adora. (ovviamente, se avessi un minimo timore che nel gioco fosse lui il più forte, eviterei. Non usate queste tecniche se non accompagnati da una figura professionista.
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#10 |
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VIP Member
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Tu sei quello che schiena il cane per insegnargli il richiamo, mi pare che abbiamo detto tutto.
La schienata non ha nulla di etologico, i cani non la fanno (dimostratemi il contrario) e sopratutto noi non siamo cani, quindi è poco utile cercare di passare per cani, che non ci freghiamo nessuno. Sul cucciolo non serve a nulla perché gli stessi risultati li ottieni per altre vie che hanno meno controindicazioni, con cuccioli timorosi rischi di rovinare il rapporto, con cuccioli bastardi li fai solo arrabbiare di più. Con i cani più grandi di età hai le stesse controindicazioni ma in più rischi solo di farti più male. ---------- Lo scrivo per l' ennesima volta :il fratello di Navarre, Lorenz Farouk è stato dato via dal proprietario a 6 mesi perché ripetutamente morso; il motivo era perché cercava di "educarlo" a la mahgett Lo stesso nostro cane ci ha fatto un po' preoccupare fino a che non abbiamo capito che con le cattive ottenevamo solo il peggio da lui...e ancora ci portiamo dietro qualche strascico! Un figlio di Navarre e Margot (Goody) ha morso il proprietario che cercava di applicare il metodo a la maghett sul suo cane che non era propriamente una femminuccia esile che potevi sbattere a dx e sx come ti girava : cambiato metodo, cambiato cane. ------ Ora va bene tutto, ci sono cani che sopportano di più e altri di meno, ma consigliare in via generale certi metodi non è corretto, sia perché sono sorpassati, sia perché si ottengono risultati con altri metodi, si perché non tutti sono in grado/hanno il cane che sopporta. Per dire, magari mai nessun cane ringhierà a Rookie (che in caso prenderebbe il Barret e lo sistemerebbe per le feste) ma non tutti sono ex-combattenti con esperienza di cani...o no ?
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Susanna & Gianluca & Andrea & Navarre & Isabeau & Brandimarte & Anastasia & Lana Last Navarre & Beau Isabeau
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