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Carattere & la crescita del cucciolo Come relazionarsi con un cucciolo, problemi più comuni, come risolverli...

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Old 01-12-2008, 11:06   #1
pongo
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Non ho letto tutto......
In questi giorni mi sono informata meglio,..pare che l'ansia da separazione sia imputabile ai primi mesi di vita del cane e cioe', se e' stato separato dalla mamma prima dei 60 giorni e' facile che sviluppi tale patologia o se entro i tre mesi ha vissuto troppo isolato.
Cosi' dicono gli esperti almeno....
Per quanto riguarda il farmaco si tratta di usarlo per tenere sotto controllo i sintomi affinche' si possa lavorare sul comportamento, perche' se il cane e' in panico e' fuori controllo,con il tempo si diminuiscono gradatamente e si levano.
Normalmente non si tratta di ansiolitici ma di serotonici, quindi la dose che si stabilisce basta per lungo tempo e non e' necessario aumentarla(non e' come gli ansiolitici).
La dipendenza la danno anche questi, ma si tratta di scalarli gradatamente quando non sono piu' necessari.
Farli stancare in questi casi non serve quasi a niente in quanto l'ansia e' fortissima ed e' tutta mentale..
__________________
CLAUDIA e GHOST
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Old 01-12-2008, 11:47   #2
anastasia
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Considerazioni:

Tutti i cani, indipendentemente dal carattere, possono soffrire di stress da separazione. Nel caso del cane inibito o molto sottomesso, l'assenza del padrone viene subita come la mancanza del capo branco a cui affidarsi e dal quale avere protezione e conforto. Nel caso del cane dominante o molto dominante, l'assenza del padrone viene sofferta come una madre che viene separata dalla prole. In molti casi, dove il rapporto tra cane e padrone è molto stretto e l'attaccamento affettivo è esagerato, la separazione viene vissuta come un momento di disperazione, vengono a mancare tutti i punti vitali di riferimento. Allo scopo di allentare la sua tensione quando sei assente, dovrai abituarti a passare inosservato anche quando sei in casa, meglio se sarai fastidioso e poco opportuno; un padrone che non da soddisfazioni o che è persino rompi scatole, non è certo una compagnia gradevole e allettante perciò, l'eventuale sua assenza verrà accolta piacevolmente, quasi un sollievo.

Alcune condizioni di vita:
  • non deve dormire a letto, su divani o poltrone, deve occupare i suoi spazi e non i tuoi
  • dal suo giaciglio, sistemato opportunamente, deve avere la possibilità di seguire il traffico familiare senza essere d'intralcio
  • dovrà essere tenuto a pasto ed eliminare tutti i supplementi alimentari inutili, in questo caso i premi educativi saranno più efficaci
  • l'acqua sarà sempre a disposizione ma l'alimento no, a fine pasto la ciotola andrà pulita e rimessa al suo posto
Alcuni atteggiamenti:
  • non accettare i suoi coinvolgimenti, se non indispensabili
  • se ti rendi conto che ti sta scrutando al fine di interrogare il tuo sguardo, non guardarlo, ( qualche amico fischiettava distrattamente )
  • non accettare le sue iniziative di gioco, fingi di non avere tempo o di essere indaffarato, usa anche termini e voce di disappunto
  • se ti segue in tutte le stanze quando ti muovi:
    • se ti anticipa nell'entrare in una stanza, torna indietro e non entrare mai dopo di lui, fai un giro e poi riprova
    • una volta entrato da solo, chiuditi la porta alle spalle isolandolo, deve imparare a vivere senza stare necessariamente accanto a te
    • se hai le porte a vetri, esci dalla sua visuale, potrebbe trovare appagamento nell'osservarti e cercare di capire cosa stai facendo
    • se dovesse piangere o lamentarsi, non uscire, devi vanificare i suoi tentativi di ricongiungimento
    • per uscire, attendi i momenti di silenzio, necessari al cane per prendere fiato o per ascoltare, deve imparare che il suo silenzio è più utile
    • se stavi facendo dei rumori, interrompi per qualche secondo, poi esci in modo deciso senza guardarlo fingendo di non vederlo
    • deve essere evidente che la tua presenza non crea mutamenti nel vostro rapporto
    • se viene a trovarsi sul tuo percorso travolgilo ( non serve fargli male ), meglio se la tua presenza viene considerata poco conveniente
    • continua ad occuparti di faccende che non lo vedono coinvolto
    • ripeti spesso
  • passandogli accanto, accarezzalo furtivamente e di sfuggita, se si eccita al tuo gesto e vorrebbe essere maggiormente coinvolto, rifiutati
  • se chiede insistentemente, attenzioni, cibo o altro, allontanalo infastidito
  • se abbaia all'arrivo di ospiti, controllalo cercando di dominarlo
  • se si mette a riposare, chiamalo, fallo venire da te e coinvolgilo in qualche gioco o altro, più sarai inopportuno e più sarai efficace, premialo
  • invitandolo a seguirti anche nelle altre stanze, lo scopo è di dimostrare che può stare in tua compagnia quando tu lo ritieni opportuno, premialo
  • mentre sei in casa, nascondi il suo o i suoi giocattoli preferiti, li metterai a disposizione quando dovrai assentarti
Avrai raggiunto qualche risultato positivo quando non ti seguirà più, oppure ti seguirà distrattamente. Queste condizioni non dovranno certo essere un sistema di vita; quando il problema separazione sarà rientrato, è possibile e necessario tornare alla normalità, approfittando delle esperienze fatte per approfondire l'educazione di base.

So che è gia stato spiegato da Marco .....ma una spiegazione in più credo non guasti

ciao Angela Michele e Rajka
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Angela Michele Rajka e Vladimir, ovvero

.... arancino!
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Old 01-12-2008, 12:28   #3
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Originally Posted by anastasia View Post
Alcune condizioni di vita:
  • non deve dormire a letto, su divani o poltrone, deve occupare i suoi spazi e non i tuoi
  • dal suo giaciglio, sistemato opportunamente, deve avere la possibilità di seguire il traffico familiare senza essere d'intralcio
  • dovrà essere tenuto a pasto ed eliminare tutti i supplementi alimentari inutili, in questo caso i premi educativi saranno più efficaci
  • l'acqua sarà sempre a disposizione ma l'alimento no, a fine pasto la ciotola andrà pulita e rimessa al suo posto
Alcuni atteggiamenti:
  • non accettare i suoi coinvolgimenti, se non indispensabili
  • se ti rendi conto che ti sta scrutando al fine di interrogare il tuo sguardo, non guardarlo, ( qualche amico fischiettava distrattamente )
  • non accettare le sue iniziative di gioco, fingi di non avere tempo o di essere indaffarato, usa anche termini e voce di disappunto
  • se ti segue in tutte le stanze quando ti muovi:
    • se ti anticipa nell'entrare in una stanza, torna indietro e non entrare mai dopo di lui, fai un giro e poi riprova
    • una volta entrato da solo, chiuditi la porta alle spalle isolandolo, deve imparare a vivere senza stare necessariamente accanto a te
    • se hai le porte a vetri, esci dalla sua visuale, potrebbe trovare appagamento nell'osservarti e cercare di capire cosa stai facendo
    • se dovesse piangere o lamentarsi, non uscire, devi vanificare i suoi tentativi di ricongiungimento
    • per uscire, attendi i momenti di silenzio, necessari al cane per prendere fiato o per ascoltare, deve imparare che il suo silenzio è più utile
    • se stavi facendo dei rumori, interrompi per qualche secondo, poi esci in modo deciso senza guardarlo fingendo di non vederlo
    • deve essere evidente che la tua presenza non crea mutamenti nel vostro rapporto
    • se viene a trovarsi sul tuo percorso travolgilo ( non serve fargli male ), meglio se la tua presenza viene considerata poco conveniente
    • continua ad occuparti di faccende che non lo vedono coinvolto
    • ripeti spesso
  • passandogli accanto, accarezzalo furtivamente e di sfuggita, se si eccita al tuo gesto e vorrebbe essere maggiormente coinvolto, rifiutati
  • se chiede insistentemente, attenzioni, cibo o altro, allontanalo infastidito
  • se abbaia all'arrivo di ospiti, controllalo cercando di dominarlo
  • se si mette a riposare, chiamalo, fallo venire da te e coinvolgilo in qualche gioco o altro, più sarai inopportuno e più sarai efficace, premialo
  • invitandolo a seguirti anche nelle altre stanze, lo scopo è di dimostrare che può stare in tua compagnia quando tu lo ritieni opportuno, premialo
  • mentre sei in casa, nascondi il suo o i suoi giocattoli preferiti, li metterai a disposizione quando dovrai assentarti
Avrai raggiunto qualche risultato positivo quando non ti seguirà più, oppure ti seguirà distrattamente. Queste condizioni non dovranno certo essere un sistema di vita; quando il problema separazione sarà rientrato, è possibile e necessario tornare alla normalità, approfittando delle esperienze fatte per approfondire l'educazione di base.


perfetto meglio di così....
un ottimo vademecum!!!
io una guida simile me la sono attaccata al frigorifero..
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- marco, akira, hanuk


qualche scatto... >> www.marcocavalazzi.tk <<
dipingi??? >> www.cavourartgallery.it <<
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Old 01-12-2008, 11:48   #4
wilupi!
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appunto come già detto questi comportamenti(l'abituarlo gradatemente alla nostra assenza,il box,il ricavare uno spazio nostro all'interno della casa,il farlo stancare ecc..) sono da tenere fin dal primo giorno in cui il cane entra in casa,per questo credo che cani che arrivano alla patologia non siano stati ben condizionati da cuccioli in questo senso.
Come detto da Arnaldo i cani sono abitudinari,se esco in un momento della giornata in cui non lo faccio spesso è molto probabile che miki ululi(non fà niente di più ma i vicini non sono certo contenti) se invece esco alla stessa ora si accuccia tranquillo.

il fatto di farli stancare fisicamente e mentalmente si potrebbe (come fanno stefano,francesco e forse anche io)risolvere nella stessa uscita.
é logico che se portiamo il cane a fare la passeggiata sempre nello stesso posto il cane è meno attivo mentalmente ma se variamo i posti,se durante l'usita facciamo fare qualche esercizio al cane(richiamo,caccia,cercare un sasso in una macchia, oppure se lo portiamo a giocare con i suoi simili ecc..) ecco che il cane si stanca anche mentalmente.
__________________
Antonella&Miki
"Andai nei boschi,perchè volevo vivere con saggezza e profondità ,succhiare il midollo della vita e non scoprire in punto di morte,che non avevo vissuto"
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Old 01-12-2008, 11:54   #5
anastasia
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Sono d'accordo con quanto scritto da Antonella, fare tutto ciò per prevenire la patologia è importante e concordo pienamente con gli interventi della Micaela di Thai.

Angela Michele e Rajka
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Angela Michele Rajka e Vladimir, ovvero

.... arancino!

Last edited by anastasia; 01-12-2008 at 11:59.
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