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| Allevamento Informazioni sullo selezione, informazioni su cuccioli e cucciolate. |
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#1 |
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Presente
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posso riportarvi la mia esperienza riguardo il pedigree..
penso sia poco conosciuto o almeno è conosciuto solo il nome e non che cosa è realmente... anche io quando ho deciso diavere un clc ho pensato: che mi frega del pedigree non voglio fare cuccioli nonvoglio portarlo in giro,quindi non mi serve... ora le cose sono un po cambiate...il pedigree è la carta di identità dice al padrone o chi sia,che il tuo cane non è il risultato di esperimenti,con il dubbio che un gg stia male senza capirne il motivo, ma è il frutto di accoppiamenti avvenuti con un minimo di criterio...poi penso sia bello sapere chi sono i genitori che erano i nonni i bisnonni ecc..ti da un po di sicurezza in piu.. Non sono molto esperto in quanto a pedigree quindi non so dire altro certo pero che io lo voglio x sapere e vedere un po la storia della mia Myha.. |
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#2 |
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Senior Member
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L'analisi di Raiser è molto interessante e sostenzialmente condivisibile in effetti.
Penso anche che chiunque mastichi un po' di cinofilia non possa non farsi venire più di un dubbio sulle scelte di selezione del PT. A parte che molti soggetti non riescono nemmeno a galoppare o quasi, non ho mai trovato convincente la spiegazione che quella spinta di selezione vada nel senso della funzionalità della razza: migliorare sempre più le doti da trottatore dal momento che il suo compito dovrebbe essere quello del pastore. E per svolgerlo al meglio, servirebbe appunto una struttura molto resistente sulle lunghe distanze. Se però si guarda la natura e le altre razze selezionate per secoli per lo stesso scopo, nessuna assomiglia al pastore tedesco di questi ultimi decenni. Sul malinois, nessun dubbio che nelle linee da lavoro ci sia una serie di doti strepitose (vederli lavorare è uno spettacolo). Non sono però cani facilissimi per i neofiti e quanto alla salute ho avuto l'esperienza diretta di vedere dei soggetti piuttosto disastrati provenienti da un allevamento italiano. Speriamo che quelli cui riferisce Raiser siano in condizioni ben diverse. Sono anche convinto che se a 10 anni un cane fa una palizzata verticale da 2,20 metri, difficilmente avrà problemi di displasia, ma a meno di aspettare quell'età per metterlo in riproduzione, forse qualche controllo prima è consigliabile |
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#3 |
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Distinguished Member
Join Date: Nov 2005
Posts: 2,939
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io credo ci sia sempre stata troppa ignoranza all'interno della cinofilia....e contestualmente sia sempre piu' caratterizzata da molte persone che non solo hanno una scarsa esperienza ma che, attraverso raggiri di parole spesso perche' sono in grando di esprimersi con dei bei termini, si elogiano e si elevano come persone capaci esperte quando alla fine non sono altro che menzonieri, furbi accecati solo dal dio denaro e sempre pronti a raggirare una serie di documenti (tra cui i pedigree) creando poi identità false o che c'entran ben poco con la realtà.
Esperienza personale mi induce a dire cio' in 10 anni di pastore tedesco (dal 95' al 2005) ed ho visto le cose peggiori che possono vedere persone davvero amanti di razze e selezioni FATTE CON CRITERIO PERO'...personaggi che ti mettevano in mano documenti che non erano PROPRI del cane che ti davano...raggiri vari, impicci ed imbrogli solo magari per quadagnare piu' soldi....mi verrebbe da dire: SIAMO L'ITALIA...e quindi di cosa vogliamo stupirci?...ma so che comunque anche se in maniera minore questi schifi esistono anche all'estero...IN CONCLUSIONE il valore del pedigree e' notevole se non assoluto a mio parere ma diviene NULLO nel momento in cui cadi nella rete dei ciarlatani...ecco perche' una percentuale di quelle persone possono pensare umanamente "il pedigree non mi serve, non mi interessa" e certo conoscendo il giro...altri forse lo dicono proprio per disinteresse. La cosa piu' grave caro Arnaldo è che piu' passano gli anni e peggio è...basta fare il semplice confronto simile a quello che tu hai fatto. |
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#4 |
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Senior Member
Join Date: Oct 2005
Posts: 1,570
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In Italia la cultura cinofila è una materia giovanissima. Fino a ieri quelli che tenevano un cane solo per compagnia erano veramente pochi in percentuale. E non solo la cinofilia: la cultura in genere era pochissimo praticata. Per queste cose ci vuole molto tempo, mentre in questi anni è cresciuto enormemente il numero dei cani da compagnia. Uno dei risultati (e non il peggiore) è che molti non si preoccupano troppo delle origini del cane, tanto è comunque un cane, no? E quelli col pedegree costano piuttosto cari... Detto questo, la mia Briccica, bastardina purosangue, ha un carattere da leone e sottometterebbe anche un orso, per poi ricoprirlo di slinguatine! Ciao, Paola.
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#5 |
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susie&niki
Join Date: Oct 2003
Location: Faenza
Posts: 273
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E' ovvio che il pedigree può costituire uno strumento molto utile nella scelta del cane o nella pianificazione di accoppiamenti solo se è un documento corretto e onesto. Come spero sia nella maggioranza dei casi.
Diversamente, non avrebbe alcun senso E comunque finalità essenziale dell'allevamento dovrebbe essere sempre la tutela del benessere psicofisico del singolo individuo, prima ancora che della razza. A questo dovrebbe servire la selezione, secondo me. Bye, Silvia |
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