Vs. conto :: Database di Wolfdog :: Forum :: Aggiungere articolo :: Top 10 07 Set 2008 - 07:35 PM
 
Languages

English
Deutsch
Nederlands
Francese
Polski
Slovensky
Cesky
Russkij
Lietuviu
Italiano

Razza
- Storia
- Carattere
- Standard
- Osservazioni
- I Libri

Articoli
- FAQ
- Razza
- Allevamento
- Bonitation
- Riunioni
- Esposizioni
- Salute
- Sport
- Addestramento
- Educazione
- Altro...
- Storia
- Lupi
- Commenti

Galleria
- Add nuovo foto
- Intera Galleria
- C.L.C.
- Esposizioni
- Riunioni
- Bonitations
- Sport
- Addestramento
- Lavoro
- Allevatori
- TV e Spot pubblicitari
- Posti famosi
- Arte
- Lupi
- I filmati

Allevamento
- Allevatori
- Risultati bonitace
- Cuccioli in vendita
- Cani adulti
- Elenco dei riproduttori
- Regolazioni

Database
- Database
- Aggiungere soggetto
- Aggiungere
   proprietario
- Aggiungere allevatore
- Statistica

Esposizioni
- I successi dei ns. cani
- Risultati

Addestramento
- Brevetti di lavoro
- Cani con brevetti di
   lavoro

Internet
- Forum
- Download
- Riferimenti
- Free pages
- Contatto

Una Vacanza col Lupastro
Autor: Laura/Vlad (16 Ott 2005 - 05:15 PM)
Storia

Ho pensato di raccontare la mia prima, e spero non ultima, vacanza con il nostro lupaccio, così facendo spero di non annoiare nessuno, anzi forse di farvi sorridere e di invogliare qualcuno a ripetere la medesima esperienza.

L’ultima vacanza che abbiamo fatto è stata più di due anni fa prima che il tornado nascesse, sapendo che per un po’ di tempo non avremmo potuto fare molto. Siamo andati a fare parecchie gite di un giorno per abituarlo a tutto, partendo con pappe e pannoloni in auto; ora che è “grande”(2 anni e 3 mesi), abbiamo pensato che fosse l’ora di provare a fare una vacanza tutti assieme, le pappe da tempo sono solo due, e,per quanto riguarda i bisognini, siamo molto più regolari e a lunga tenuta.

Restava il dubbio sul posto nel quale fare la vacanza, in Italia trovare un posto dove accettino cani di grossa taglia non sono molti e poi c’è il problema pappa, lui non mangia crocchette ma pasta o riso con carne o pesce; il mare come meta non ci interessa dato che ci viviamo e non andiamo in spiaggia neanche qui, la montagna neanche perché mio marito non ama camminare, il camper non gli piace, ed è anche difficile trovare una società di noleggio che accetti bestioni come i nostri.

Conosciamo abbastanza bene l’Olanda e sappiamo che non ci sono problemi nel portare i cani, ma il viaggio, che normalmente noi facevamo in 12/13 ore, si sarebbe notevolmente allungato a causa delle soste pipì e sgranchimento zampe, sarebbe potuto diventare un incubo per tutti.

Allora abbiamo pensato alla Francia, dove in molti ci hanno detto che accettano bene i cani e poiché piace ad entrambi (l’abbiamo già fatto due volte l’Olanda)ed era una cosa che desideravamo di fare da parecchio, abbiamo noleggiato un battello per fare un tratto del Canal du Midi.Il battello da noi preso è una “pennichette”(piccola chiatta) completa di cabine, cucina e bagno, la scheda della barca dice che ci si può stare in 9 persone ma, come per i camper, è fruibile al meglio da non più di 5, nel nostro caso 4 più il “pupo”.

Il viaggio in auto è durato circa 6 ore, un po’ di più del normale sempre per fare le soste pipì al povero Vlad che si è fatto il viaggio in gabbia la quale era sepolta da una marea di borsoni, sacche e sacchetti vari, più il box portapacchi sul tetto e tre biciclette attaccate dietro e la situazione nell’abitacolo non era certo meglio, a parte mio marito che guidava, noi tre eravamo incastrate tra zaini borse e borsine; non siamo pazzi, ma l’abbigliamento per 4 persone leggero e pesante perché in barca e a fine settembre non si sa mai, tutto il corredo canino, un po’ di scorte alimentari per noi e tutta la pasta per lui poiché non volevo venire matta nel cercarla in Francia, dato che non ne fanno un grande uso come noi.

Arrivati a destinazione, non voleva salire su quella cosa strana, l’abbiamo incitato numerose volte a salire, ma niente da fare, non appena ho messo un piede sulla barca, mi ha quasi scavalcato per salirci. Ha ispezionato tutto, ha controllato perplesso le spiegazioni che ci davano per le manovre e l’uso delle varie attrezzature, le prove di partenza e di attracco; infine siamo partiti e dopo circa un’ora, al tramonto quando non è più possibile navigare, ci siamo fermati per la notte. Ha mangiato poco e poi è iniziata l’agitazione, come a dire: “Ma quand’è che torniamo a casa, è buio non vedete, perché non torniamo a casina nostra?” Quando ha visto che siamo andati a letto, non sapeva cosa fare, gli ho messo il suo cuscino e gli ho detto “a nanna!” Con un gran sospiro si è messo giù e ha dormito fino al giorno dopo.

Dato che a casa siamo solo noi due con lui, sapevo che di notte poteva avere qualche problema sentendo le ragazze (la figlia di un cugino e l’amica, entrambe di 19 anni) che giravano in barca di notte o che rientravano dopo un giro. Le ho avvisate che sicuramente avrebbe ringhiato e che, anche se era chiuso nella nostra cabina, quando avesse ringhiato, dovevano semplicemente chiamarlo per nome e che col tempo avrebbe smesso. La prima volta che sono uscite di sera, al loro rientro hanno discusso fuori per parecchio per decidere quale delle due sarebbe entrata prima a farsi sbranare mentre lui stava ringhiando, appena entrate le ho sentite che con un filo di voce “Vlad, Vladino, siamo noi, siamo la Alice e la Barbara, non ti preoccupare” La seconda notte ha brontolato un po’ meno fino a non ringhiare più, limitandosi ad andare ad annusare sotto la porta per accertarsi che fossero veramente loro o qualche intruso.

E’ veramente valido come cane da guardia a mio parere, non abbaierà fino allo sfinimento come gli altri, ma non tante persone tentano di entrare in qualche posto sentendo il loro ringhio, abbiamo quasi sempre dormito con la porta della barca non chiusa a chiave. Una notte mi ha svegliato, ma non ringhiava, pattugliava la barca avanti e indietro, dopo un po’ di tempo e dopo aver messo gli occhiali, dato che sono cieca come una talpa, ho visto che sul molo, a circa 10/15 metri da noi c’era un signore che stava pescando; non appena individuato il “potenziale “ pericolo, si è calmato e si è rimesso a dormire, però sempre prestando attenzione a quanto accadeva in giro.

Qualche problema lo abbiamo avuto alle chiuse, e dato l’elevato numero, 44 ,i primi giorni è stata un po’ dura. Nelle chiuse una o due persone devono scendere per prendere le cime, fissarle alle bitte e ripassarle a quelli che restano a bordo, perciò mio marito restava alla guida e al ricevimento cime insieme ad una delle ragazze, mentre io e l’altra scendevamo e, non appena toccavo terra, iniziava il lamento del cane disperato ed abbandonato, mio marito era quello che doveva tenere chiusa la porta della barca per evitare che saltasse fuori o stesse nei piedi. Il top della confusione l’abbiamo raggiunto il giorno in cui eravamo impegnati nel punto più difficile, a Beziers dove ci sono 7 chiuse una di seguito all’altra, le due persone a terra, quando la barca ha raggiunto il livello, devono prendere le cime e tirare la barca verso la chiusa successiva, il cane era sotto controllo di mio marito, ma poiché, e vi prego non me ne vogliano gli uomini, difficilmente riescono a fare due cose contemporaneamente, non appena la barca è arrivata al livello della chiusa, la carogna è schizzata fuori verso un cane che era al guinzaglio con i padroni tentando di aggredirlo. Le ragazze mi hanno chiamato ed io sono corsa a recuperare il maledetto.

Dovete sapere che, data la spettacolarità di queste chiuse (che portano le barche a salire di oltre 23 metri), specialmente nel momento della salita, c’è sempre un gran numero di persone a guardare, a volte ci sono persino dei pullman di turisti; perciò immaginate cosa possono aver pensato tutti i presenti quando hanno visto una pazza che cercava di acchiappare un cane ringhiando e mostrandogli i denti, e che dopo averlo preso lo trascina per il collare, si fa le ultime chiuse reggendo con una mano la barca e con l’altra il cane e nel frattempo inveisce contro il marito che l’ha fatto scappare, il quale non sente per via del rumore dell’acqua, che grida perché non capisce mentre lei grida ancora più forte e nel contempo manda a quel paese due francesi che ce l’avevano con le donne perché rompono e che difendevano un membro del loro sesso senza assolutamente sapere il perché di tutto.

Da quel momento in poi, ogni volta che scendevo per gli ormeggi o per le chiuse, restava legato in barca.

A parte questo diverbio, ho incontrato persone molto gentili, quando giri nei paesini o lungo il canale tutti ti salutano; i francesi amano i cani, non esistono tante costrizioni come qui, la gente non ti guarda male se vai in giro con un cane, è difficile che si scansino quando passi o che trascinino via i bambini per evitare qualsiasi contatto come accade qui; me lo avevano detto ed è proprio vero, se hai un cane sei più ben visto. Gli unici posti in cui ho visto il cartello che invitava a tenerli al guinzaglio sono state alcune chiuse, poiché tutti gli addetti hanno uno o più cani. Chiedevano è “gentil?” e poi lo accarezzavano e paciugavano tutti. Il problema che condivido con molti è quando si incontrano cani dello stesso sesso, là, però questo problema è meno sentito, i cani sono quasi tutti liberi, sono abituati sia loro che le persone, non sentono l’agitazione e lo stress che ci sono da noi.

Una cosa simpatica, incontrando altri cani, chiedevo se erano maschi o femmine per sapermi regolare ed ho imparato che sono definiti non male o femelle, ma garçon e fille.

Siamo andati a visitare Carcassonne, ma abbiamo lasciato la barca alcuni paesi prima perché ci sarebbe voluto troppo tempo a causa delle numerose chiuse ed era giunto il momento di ritornare indietro, così ci siamo andati in taxi perché i bus non accettano cani, tantomento grossi. La parte vecchia di Carcassonne è stupenda, difatti è, come il Canal du Midi, patrimonio dell’Umanità: Lì abbiamo trovato i “TOU-TOU BAR”, cioè numerosi bar o altri locali, lasciano fuori dei secchi d’acqua a disposizione dei cani. Nella parte nuova siamo andati a fare un giro nella strada centrale che è pedonale, e dopo averne percorsa metà, ci siamo accorti di un cartello che vietava l’accesso ai cani durante il giorno, abbiamo fatto finta di essere turisti sbadati che non sanno la lingua, anche perché avevamo incontrato numerosi cani con gente del posto. Ci siamo fermati in un bar a bere chiedendo se potevamo stare col cane; dopo aver portato le ordinazioni, senza chiederlo, ha portato una ciotola d’acqua per il cane, quasi come da noi, vero?

Un giorno abbiamo deciso di fare un tratto in bicicletta con lui. Mi ero portata qual gancio con la molla fatto apposta per attaccare il cane alla bici, non avendo le chiavi del diametro giusto lo abbiamo fissato male e al primo strattone sono quasi finita nel canale, il gancio di sicurezza si è strappato evitando che ci facessimo male. Ho provato a mettergli la museruola, sempre nel timore di incontri con altri cani, ma la gente lo guardava con sospetto e lui si strusciava contro tutti o nell’erba per levarsela. Non sapevo come fare, ma non volevo rinunciare ad un’occasione simile, così ho tentato il tutto per tutto. Con le ragazze sono scesa a terra e siamo partite con lui libero; è ritornato utile il comando che gli ho insegnato tempo fa “dietro”, dicendogli così e ripetendoglielo ogni tanto, è stato dietro a me, sia quando siamo andate in bicicletta, che nel tratto che abbiamo fatto a piedi a causa dei problemi alla bicicletta di una delle due ragazze. Abbiamo incontrato parecchie persone sia a piedi che in bicicletta e lui non ha fatto una piega, abbiamo incontrato due cani, risultate essere due femmine, e due cavalli, mi sono fermata, l’ho legato per pochi metri e poi via, E’ stato magnifico, in bicicletta sul canale sotto i platani, ci siamo fatti, e notate bene era la prima volta, ben 26 KM, ci siamo fermati perché eravamo assetate, per lui l’acqua l’avevo portata, per noi pensavo di trovare un bar, ma c’erano solo cantine con assaggi di vino, e ho pensato che non era il caso di darci al vino andando in bicicletta lungo un canale! Dopo un po’ di riposo, il pupo si è ricaricato e più tardi abbiamo gironzolato per più di mezz’ora.

Il giorno dopo siamo andati a visitare Beziers, nuovamente abbiamo fatto un sacco di strada a piedi, ma evidentemente la città lo stanca di più della campagna perché sulla via del ritorno, è andato in una fontana vuota con aria stanca e patetica.

Abbiamo fatto anche per 3 volte un tratto di mare interno, l’Etang de Theu, dove vengono allevati muscoli, vongole e ostriche; questo tratto è spazzato in alcune ore del giorno dal Mistral, fantastico per chi fa surf o vela, molto meno per chi lo percorre con barche da fiume con la chiglia piatta, perciò abbiamo “ballato” parecchio, figuratevi che una delle ragazze ha vomitato, lui, invece, ha guardato un po’ fuori con me, ma dopo che gli schizzi ci hanno inzuppato, si è messo dentro tranquillo a dormire. Pensare che quando l’ho preso non riusciva a fare più di 400 metri senza vomitare!

La nostra vacanza è durata due settimane, ci è piaciuto tantissimo, è un posto bellissimo, non è certo una vacanza di tutto riposo come alle Maldive o a Cuba, perché su una barca c’è sempre da fare, specialmente quando ci sono parecchie chiuse, come là, ma a noi piace questo genere di cose, e speriamo di poterla ripetere ancora, ci ha permesso di portarci il ragazzo dietro, dove e a chi avremmo potuto lasciarlo altrimenti? E poi, ormai, sono talmente abituata ad averlo tra i piedi, che quando non è con me mi manca.

Siamo partiti pensando ai guai e ai problemi che avrebbe potuto causarci, in passato eravamo andati in montagna con i gatti parecchie volte, ma i gatti sono un’altra cosa, e poi stavano in casa da soli accanto alla stufa. Mi sono portata dietro la polizza dell’assicurazione sicura che qualche pezzo di barca se lo sarebbe “tritato”, dato che un anno fa si è mangiato la mia macchina. Invece niente, è stato bravissimo, lui, noi invece ne abbiamo fatte di tutti i colori, perso i soldi, una cima, rotto un sacco di roba, perso il ricevitore satellitare del navigatore nel canale, ma questa è un’altra storia......



 
Altri collegamenti
· + info Storia
· Notizie di Laura/Vlad


L'articolo più letto di Storia:
E' Nata una nuova stella



Copyright by wolfdog.org. Hosted by Cyberdusk.pl
Page created in 0.143694 seconds.