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valentina 11-09-2009 16:28

Lupi in trentino ?
 
riporto la notizia apparsa ieri sul quotidiano "adige"

http://img11.imageshack.us/img11/615...atitolo1cp.jpg

A 150 anni dalla scomparsa, il lupo è tornato a frequentare i boschi del Trentino. La conferma è giunta dalle analisi genetiche sui resti rinvenuti lo scorso autunno non lontano dal passo degli Oclini da cacciatori di Varena e dagli stessi segnalati all'Ufficio distrettuale delle foreste di Cavalese, che risultano appartenere ad un esemplare di lupo (Canis lupus). Il ritrovamento confermerebbe quindi anche alcune segnalazioni registrate negli ultimi anni nella zona, ma che non avevano sinora trovato riscontro. Il decesso dell'animale, per cause ignote, risalirebbe all'autunno 2007. Rimane da definire l'origine dell'animale che comunque, a detta del Servizio foreste e fauna della Provincia autonoma di Trento, non proviene dalle Alpi occidentali dove la specie, spontaneamente ritornata da circa quindici anni, è in lenta espansione. Contrariamente alle leggende che lo circondano il lupo non è un animale pericoloso per l'uomo ed appartiene ad una specie che gode di particolari protezioni in base a normative europee, nazionali e locali. Il responso delle analisi evidenzia che il lupo in questione non proviene dalla popolazione "italica" presente nell'arco Alpino centro occidentale (Canis lupus italicus). Sono dunque possibili due ulteriori spiegazioni circa l'origine del soggetto. Il lupo, in grado di compiere spostamenti anche di alcune centinaia di chilometri, potrebbe essere arrivato sin qui dalla popolazione presente in Slovenia, dunque da est, o potrebbe trattarsi di un esemplare proveniente da cattività. L'Ufficio Faunistico a tale proposito sta effettuando un confronto con i colleghi sloveni per verificare geneticamente se l'animale in questione appartiene alla loro popolazione. Esso rappresenta in ogni caso la prima segnalazione certa di lupo in provincia, a circa 150 anni dalla scomparsa della specie sul nostro territorio. Come è noto il lupo dall'inizio degli anni '90 sta ritornando a popolare l'arco alpino, proveniendo dall'Appennino dal quale non è mai scomparso. Il fenomeno di naturale espansione sulle Alpi (nelle quali il lupo è sempre stato presente quale specie autoctona, propria dell'ecosistema alpino) ha portato alla costituzione, a cavallo tra il Piemonte e la Francia, di una popolazione che attualmente conta circa 150 esemplari. Alcuni individui hanno raggiunto anche i territori della valle d'Aosta, della Lombardia e della Svizzera ed è ipotizzabile che questa espansione verso est continui. Anche sul settore orientale dell'arco alpino si registrano le prime timide apparizioni di esemplari provenienti dalla popolazione che si trova in Croazia e nella Slovenia meridionale.

Floydredcrow 11-09-2009 19:13

Grazie della notizia Valentina!
Lo sapevo che sarebbe tornato!
vi ricordate di quell'ululato che avevoscritto con tanto entusiasmo :pche avevo sentito con mia mamma e blesk nel bosco?mi era piaciuto illudermi che era davvero un lupo anche perche li non c'erano case in quella valletta dove magari sai a volte capita di sentire husky che ululano ecc era un posto privo di case e l'ululato non era tanto distante sembrava diverso come ululato sembrava da lupo..e blesk fissava il bosco ed era irrequieto.
se era o non era non lo saprò mai anche perche ero a folgaria ed è un po distante da dove li hanno avvistati ma è stato bello sperare che fossero tornati..da li avevo fatto ricerche su internet per sapere se c'era presenza di lupi in regione e trovai un documento di anni fa diceva che prevedevano che nel 2009 sarebbe tornato il lupo anche in Trentino ,
sapere che il lupo è tornato davvero nelle nostre montagne non so dire quanto mi rende felice!
Bentornato.

valentina 12-05-2010 08:46

da un messaggio di ieri.....
 
Tracce sulla neve erano state rinvenute lo scorso 13 aprile
ACCERTATA LA PRESENZA DI UN LUPO NEL BRENTA
La conferma arriva dall'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale di Bologna

Erano di un lupo le tracce rinvenute sulla neve il 13 aprile scorso dal personale di sorveglianza del Parco Naturale Adamello Brenta. La conferma è arrivata dall'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale di Bologna, che ha analizzato i campioni di urina raccolti in quell'occasione nel Brenta nord-orientale. Dopo oltre 150 anni, in territorio trentino viene accertata quindi nuovamente la presenza di un lupo. La notizia, di grande interesse naturalistico, costituisce anche nuova prova dello stato di salute dell'ambiente montano del Trentino e in particolare dei suoi parchi naturali. Nessun pericolo, invece, per l'uomo.

Il giorno 13 aprile personale di sorveglianza del Parco Naturale Adamello Brenta impegnato in operazioni di monitoraggio faunistico, coadiuvato da un custode forestale, ha rinvenuto una pista su neve di un grosso canide, nel Brenta nord-orientale. Seguendo la traccia è stato possibile raccogliere alcuni campioni di urina in corrispondenza di punti in cui l’animale ha svolto un’attività di “marcatura”. I campioni organici raccolti sono stati sottoposti ad analisi genetiche da parte dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) di Bologna. I risultati delle analisi, recentemente pervenuti, hanno confermato trattarsi di un esemplare maschio di lupo, appartenente alla popolazione italiana (Canis lupus). Si tratta dunque di un animale, probabilmente giovane, in dispersione dall’arco alpino centro occidentale, dove dagli anni ’90 si è insediata una popolazione vitale, di provenienza appenninica. Dopo il 13 aprile non sono state segnalate in provincia altre tracce attribuibili a questo esemplare.
La presenza di un lupo, in vita, in provincia, è stata dunque accertata per la prima dopo oltre 150 anni dalla sua scomparsa e segue di un paio d’anni il rinvenimento delle spoglie del lupo della val di Fiemme, la cui provenienza, sempre determinata geneticamente, era invece balcanica. Va inoltre ricordato che il fenomeno di naturale espansione del lupo dalle Alpi occidentali ha portato negli ultimissimi anni a registrare la presenza di singoli esemplari anche nella vicina Lombardia, in Svizzera ed in Austria.
A questo proposito sarà forse possibile, attraverso un confronto con i dati genetici a disposizione degli enti extra-provinciali, risalire alla zona di origine del lupo in questione.
In ogni caso si tratta di una presenza che si aggiunge, si vedrà se ed eventualmente quando in modo stabile, al già ricco patrimonio faunistico provinciale, a conferma della qualità ambientale del nostro territorio. Al pari di orso e lince infatti la presenza del lupo, posto al vertice delle catene alimentari dell’ecosistema alpino, può essere considerata come una sorta di “marchio di qualità” su di una realtà (le montagne e le foreste in questo caso del Trentino) la cui valenza va ben oltre i pur importanti aspetti paesaggistici ed ambientali considerati in senso stretto.
Da ultimo è il caso di ricordare che il lupo non rappresenta alcun pericolo per l’uomo, come testimoniano tra gli altri i dati relativi al resto del territorio italiano (Appennino e Alpi occidentali) dove nell’ultimo secolo, a fronte di diverse centinaia di animali presenti, non è mai stato documentato alcun caso di aggressione all’uomo.

http://www.uffstampa.provincia.tn.it...257720004930C6

valentina 12-05-2010 09:53

anche se sopra trovate il testo (molto più comodo da leggere) vi ho scannerizzato comunque anche l'articolo apparso sul giornale, così rimane in archivio su wd

eccolo

http://img42.imageshack.us/img42/347...lo1205lupo.jpg

Diego 12-05-2010 09:57

13 aprile...13 aprile... fammi pensare... :ehmmm

:PROXY...ma non è stato quando siamo venuti a fare quel giro dalle vostre parti con Shinook?:grins

Quote:

campioni di urina in corrispondenza di punti in cui l’animale ha svolto un’attività di “marcatura”. I campioni organici raccolti sono stati sottoposti ad analisi genetiche
Quote:

hanno confermato trattarsi di un esemplare maschio
Quote:

Dopo il 13 aprile non sono state segnalate in provincia altre tracce attribuibili a questo esemplare
Te l'ho detto che non dovevi dargli bresaola e barbabietola da mangiare!! :rock_3

Guarda che abbiamo combinato!!:shiny

Quote:

ha portato negli ultimissimi anni a registrare la presenza di singoli esemplari anche nella vicina Lombardia, in Svizzera
Come volevasi dimostrare!!:bigok

valentina 21-07-2010 09:39

l'adige 21/07/10
 
http://img33.imageshack.us/img33/570...luposbrana.jpg

valentina 08-10-2010 19:03

dal giornalino del PARCO ADAMELLO BRENTA - i fogli dell'orso n° 22

La presenza di un lupo, in vita, è stata accertata per la prima volta in Trentino dopo oltre 150 anni. Il 13 aprile scorso, nella parte nord-orientale del Parco (tra la Val di Tovel e il Brenta orientale), sono state infatti rinvenute impronte su neve e tracce organiche che, sottoposte ad analisi genetiche da parte della PAT presso l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA), hanno confermato la presenza di un esemplare maschio di lupo, appartenente alla popolazione italiana. Si tratterebbe di un individuo giovane proveniente dall’Arco Alpino centro occidentale: “M24”, già identificato geneticamente nel 2009 nel Vallese e in Engadina (Svizzera). Nei mesi successivi non è stato possibile raccogliere ulteriori segnalazioni certe in Trentino né in Alto Adige, anche se alcuni segni di presenza (tracce e episodi di predazione) registrati in Val di Sole (TN) e in Val d’Ultimo (BZ) nel corso dell’estate potrebbero essere riconducibili a lupo.
Nell’ambito delle dinamiche che caratterizzano il canide a livello alpino, la sua ricomparsa in Trentino è degna di nota in considerazione dell’espansione spontanea, da ovest verso est, della popolazione insediatasi in maniera stabile nelle Alpi occidentali, a cavallo tra Piemonte e Francia, con presenza di singoli esemplari
anche in Lombardia, Svizzera e Austria (l’ultimo lupo di origine italiana è stato individuato geneticamente pochi giorni fa a Thiersee, vicino Kufstein, in Tirolo). Essa assume ulteriore rilievo se si considera che i resti di un lupo di origine balcanica (dunque proveniente da est) sono stati rinvenuti in Val di Fiemme (cfr. I Fogli dell’Orso n. 20).
A fronte di questi eventi episodici, sintomo dell’idoneità ambientale per un potenziale ricongiungimento tra le popolazioni insediate ai lati opposti della catena alpina, si registrano tuttavia ogni anno numerosi decessi, imputabili al conflitto con le attività antropiche. Risale all’inizio del mese di agosto, ad esempio, l’ultimo abbattimento autorizzato dal Canton Vallese (Svizzera) a carico di un lupo resosi responsabile dell’attacco ad alcuni bovini ed ovini.

valentina 08-10-2010 19:14

HTML Code:

Risale all’inizio del mese di agosto, ad esempio,
l’ultimo abbattimento autorizzato dal Canton Vallese (Svizzera)
a carico di un lupo resosi responsabile dell’attacco ad alcuni bovini ed ovini.


ehi svizzeri, che combinate? :evil:

dolceeamara 09-10-2010 10:30

wow !!!! ;)

valentina 29-10-2010 13:19

http://img17.imageshack.us/img17/1899/scansiona.jpg

na 08-11-2010 15:39

scusa Vale se invado il tuo spazio ma nn riesco ad aprire un nuovo argomento.

http://www.lastampa.it/lazampa/girat...ne=339&sezione

valentina 08-11-2010 15:47

figurati, magari RENO decide di venir fin quassù!

Diego 08-11-2010 15:59

Lupo nei dintorni nostri . Speriamo sia un po' più furbo di alcuni suoi predecessori troppo golosi di capre ed ovini....:?

Navarre 08-11-2010 16:09

Quote:

Originally Posted by Diego (Bericht 336516)
Speriamo sia un po' più furbo

Diego mi meraviglio di te! Agli immigrati in Svizzera si chiede solo di essere rispettosi delle leggi locali, nulla di più, che c' entra la furbizia ?

Si sa bene che a mucche e pecore -pur se lasciate totalmente incustodite agli alpeggi per settimane- non va torto nemmeno un capello, anzi un pelo!

Diego 08-11-2010 16:42

La furbizia si riferiva appunto al fatto che di selvaggina qui non ne manca e quindi spero che si limiti a quella se ci tiene alla pelliccia :?.
Quelli che si sono dimostrati troppo pigri per cacciare e si sono dedicati un po' troppo alle facili greggi *) purtroppo non hanno avuto un gran futuro.

Vergognoso, lo so, che dire d'altro...:|

*) Devono essere sbranati da un lupo almeno 35 animali da reddito nell’arco di quattro mesi consecutivi o almeno 25 animali da reddito nell’arco di un mese. (Strategia Lupo, cifra 4.4)

valentina 08-11-2010 16:47

ma siete proprio svizzeri e super perfettini ...... :shock:

Diego 08-11-2010 16:52

Quote:

svizzeri e super perfettini
Fatti un giro qui: Ufficio federale dell'ambiente e divertiti. :o

valentina 08-11-2010 16:57

http://img191.imageshack.us/img191/7860/smileg.gif

Navarre 08-11-2010 17:15

Ma se leggi x bene non è che siano regole campate per aria, hanno un loro senso, si parla di prevenzione, rimborsi per la protezione e il risarcimento e non stando in Italia è probabile pure che le cose funzionino.
La cosa mostruosa è che in buona sostanza per la Svizzera se il lupo non c'è è una seccatura in meno, perché si parla di abbattimento solo in relazione ai danni numerici e non al numero dei lupi presenti! Cioè, se ce n'è uno solo e supera il bonus -> BANG!
E chi s'è visto s'è visto, fosse anche l' ultimo lupo in Europa.

Diego 09-11-2010 09:22

Quote:

Originally Posted by Navarre
se ce n'è uno solo e supera il bonus -> BANG!

Tra il serio e il faceto:

Quote:

Originally Posted by Navarre
si chiede solo di essere rispettosi delle leggi locali, nulla di più

:twisted: :twisted:

Il problema è: "Chi gliele spiega 'ste cose al lupo?" 8)

...si potrebbe invitare Shaun Ellis a girare per boschi e montagne col megafono stile Totti-Vodafone...:rofl3 :rofl3


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